Il messaggio di Mattarella chiude la XV Marcia di Barbiana

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17 Mag Il messaggio di Mattarella chiude la XV Marcia di Barbiana

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Oltre 300 persone hanno sfilato dal Lago Viola a barbiana per l’edizione 2016 della Marcia

“Il deficit di conoscenza oggi, non meno che nei suoi anni, si traduce in un deficit di opportunità, spesso anche in una negazione di dignità, e dunque in un moltiplicatore di ingiustizia e di diseguaglianza”. Sono queste alcune delle parole più significative della lettera inviata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per dare il proprio contributo alla XV Marcia di Barbiana andata in scena domenica 15 Maggio. “Il messaggio del Presidente della Repubblica, così come quello del Presidente del Senato Pietro Grasso – ha commentato il Vice Sindaco di Vicchio Carlotta Tai – hanno impreziosito una giornata già di per sé molto importante per il nostro paese e per tutte quelle centinaia di persone che ogni anno tornano a marciare con noi in nome di una scuola di tutti”. 

Sono state circa 300 le persone che hanno partecipato alla XV edizione della Marcia di Barbiana. Il lungo serpentone, aperto dal gonfalone del Comune di Vicchio, ha percorso la strada che porta dal Lago Viola fino alla Chiesa/Scuola di Barbiana dove si trova, nel piccolo cimitero adiacente, la tomba di Don Lorenzo Milani. La giornata, solo in parte infastidita dal meteo incerto, ha visto la presenza di molti rappresentanti istituzionali, insegnanti e studenti provenienti da molte regioni italiane, semplici cittadini ed associazioni tra cui le Consulte dei Genitori, che come ogni anno portano sulla strada per Barbiana il proprio messaggio per una scuola pubblica, di tutti, che sia luogo di formazione e di integrazione.

Insieme a Carlotta Tai, vicesindaco di Vicchio, hanno sfilato i rappresentanti istituzionali dei comuni di Dicomano, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Firenzuola e Calenzano ed insieme a loro la Consigliera Regionale Fiammetta Capirossi.

La Marcia si è quindi conclusa a Barbiana con gli interventi di Sandra Gesualdi per la Fondazione Don Milani e del dott. Marco Bontempi presidente dell’Istituzione Don Milani che ha presentato anche i vincitori del concorso “La parola genera speranza“, quest’anno assegnato ai ragazzi del liceo Aldo Moro di Reggio Emilia ed al loro originale progetto di “spaccio di poesie“, piccoli componimenti chiusi in piccole buste, sicuramente non dannose, “spacciate” all’interno di alcune scuole emiliane. Il senso del progetto è appunto “passiamoci parole di vita e non sostanze di morte”.

Da sottolineare il grande il lavoro dei volontari del Gruppo della Protezione Civile della Misericordia, degli operai del Comune di Vicchio, dei Vigili Urbani e dei Carabinieri che hanno permesso il sereno svolgimento della manifestazione. Importante anche il lavoro degli studenti delle scuole superiori di Borgo San Lorenzo che hanno distribuito a tutti i partecipanti un panino ed un bicchiere di vino all’arrivo a Barbiana. Partecipanti, chiamati da quest’anno anche a lasciare un biglietto, sul quale scrivere la risposta alla domanda “perchè sei a Barbiana?”.

Il successo della Marcia è stato però di fatto solo l’apice di una due giorni di iniziative, aperta nella giornata di Sabato dal Convegno “Una Scuola I CARE: Barbiana e la relazione educativa” che ha visto la partecipazione di una cinquantina di insegnanti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti da tutta Italia. Un momento particolarmente importante per confrontarsi sui temi della formazione, della scuola e del rapporto studenti-educatori.

Sempre Sabato nel pomeriggio è andato in scena anche lo spettacolo “Food for souls – cibo per l’anima” proposto al Teatro Giotto dalla Compagnia Teatro di Camelot che ha visto la partecipazione di 9 tra attori professionisti e attori diversamente abili, partecipanti ad un progetto di teatro integrato di Bologna. Uno spettacolo per riflettere su alcuni concetti e valori fondamentali, ripercorrendo i primi articoli della nostra Costituzione repubblicana.

Vicchio, 16 Maggio 2016

Il testo del messaggio del Presidente dalla Repubblica

La marcia di Barbiana, giunta quest’anno alla quindicesima edizione, rende un’ulteriore importante testimonianza all’opera di Don Lorenzo Milani, al suo profondo attaccamento alla comunità e, al tempo stesso, al contributo che egli ha dato per migliorare la scuola italiana e dimostrare il decisivo valore sociale dell’educazione dei giovani.

A lei, gentile sindaco, agli organizzatori della marcia e a tutti i partecipanti desidero esprimere il mio apprezzamento e la mia vicinanza, nella convinzione che i cambiamenti, spesso tumultuosi, del nostro tempo, richiedano sempre più attenzione e impegno per offrire al paese una scuola di qualità, capace di includere, di costruire una cittadinanza libera e matura, di promuovere sapere e responsabilità verso il bene comune.

Troppi giovani abbandonano anzitempo il percorso scolastico. Ad altri le condizioni di povertà, o di svantaggio sociale, precludono una piena e proficua partecipazione.

Don Milani diceva che se la scuola perde i ragazzi difficili non è più scuola, “è un ospedale che cura i sani e respinge i malati”. Il deficit di conoscenza oggi, non meno che nei suoi anni, si traduce in un deficit di opportunità, spesso anche in una negazione di dignità, e dunque in un moltiplicatore di ingiustizia e di diseguaglianza.

La “scuola di tutti e di ciascuno”, che voi ponete giustamente come obiettivo, è un progetto educativo nel quale le istituzioni, insegnanti, famiglie, studenti e realtà civiche e formazioni intermedie devono sentirsi quotidianamente impegnati. La scuola deve saper accogliere le differenze per farle diventare una ricchezza culturale. Un progetto di futuro al quale tutti e ciascuno possano contribuire, nel rispetto e nella solidarietà.

Con questo rivolgo a voi i più calorosi auguri.

Sergio Mattarella