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Profilo biografico di Lorenzo Milani La nascita; domenica 27 maggio 1923 – a Firenze; la famiglia, benestante, appartiene ad una consolidata tradizione di livello culturale molto alto; è inserita in una ricca ed ampia rete di relazioni sia da parte del padre, sia da parte della madre che è di origine ebraica. Dall’inverno 1930 all’autunno 1942 la famiglia si trasferisce a Milano, senza mai perdere i contatti con Firenze e la Toscana, dove si recano spesso: la casa di Firenze, la villa di campagna a Gigliola presso Montespertoli, la villa al mare a Castiglioncello presso Livorno. Dai sei ai diciannove anni, L.M. frequenta a Milano le scuole, si iscriverà poi all’Accademia di Brera.. Anno 1943: ha venti anni; chiuso a Milano lo studio da pittore, nella primavera ritorna a Firenze. Frequenta don Bensi; all’inizio dell’estate riceve la cresima da mons. E. Dalla Costa; il 9 novembre entra in Seminario; vi rimane fino al 1947, salvo alcuni periodi, a causa della guerra nel 1944, poi in occasione di malattie. Anno 1947: si ammala e muore, a primavera, il padre. A ventiquattro anni, la domenica 13 luglio, è ordinato sacerdote in Santa Maria del Fiore da mons E. Dalla Costa; il 14 luglio celebra la prima messa, presso la chiesa dove è parroco don Bensi. Dall’agosto all’ottobre è coadiutore provvisorio del parroco, don G. Bonanni, a Montespertoli; è testimoniato l’avvio di una scuola in cui aiuta, anche con lezioni, giovani che devono studiare. Il 9 ottobre, nominato cappellano presso il parroco don D.Pugi, arriva a San Donato di Calenzano. Dall’ottobre 1947 al settembre 1954: dai ventiquattro ai trentuno anni si sviluppa l’esperienza a San Donato. Quello che ne conosciamo – accanto alle testimonianze raccolte - risale da una parte all’epistolario, dall’altra ai testi editi: tra cui, in particolare, si ricordano gli articoli usciti su ‘Adesso’, di don Primo Mazzolari; quelli sul ‘Giornale del Mattino’; infine, soprattutto, il testo ‘Esperienze pastorali’, che sarà pubblicato nel 1958 e di cui si hanno notizie dal 1949. Momento centrale l’esperienza della scuola serale, poi (1949) ‘Corso di alfabetizzazione serale’, infine Scuola Popolare; il cappellano coinvolge in incontri e lezioni le molte persone con cui ha rapporti o amicizia. Allora si manifestano l’impegno del personaggio, la riflessione e la stesura del libro, e anche la difficoltà dei rapporti con le autorità ecclesiastiche, sempre più evidente. Anno 1954: il 12 settembre muore l’anziano parroco di San Donato a Calenzano. Le autorità ecclesiastiche della Chiesa fiorentina scelgono di inviare il suo cappellano in Mugello, priore di S.Andrea a Barbiana, Vicchio; nominato il 23 novembre, arriverà a Barbiana il 7 dicembre 1954. Dal dicembre 1954 al marzo 1967: dai trentuno ai quarantaquattro anni si sviluppa l’esperienza di don L.M. a sant’Andrea di Barbiana. Ancora una volta quello che conosciamo lo dobbiamo alle testimonianze raccolte, all’epistolario, ai testi editi. Ricordiamo: la pubblicazione di articoli; il testo ‘Esperienze pastorali’ edito nel 1958. Nel 1965 la vicenda degli obiettori di coscienza che sfocia nel processo del 1966 e nella stesura di ‘Lettera ai Giudici – L’obbedienza non è più una virtù’. Al cuore di quegli anni e di quell’esperienza appaiono sicuramente la nascita della Scuola ed il suo sviluppo nei tredici anni successivi; don M. ne scrive come di una realtà già avviata, nel dicembre 1954, ad una settimana dal suo arrivo; saprà darle sviluppo fino agli ultimi giorni, garantendo la pubblicazione di ‘Lettera a una professoressa’ nel maggio 1967. Anno 1967: in marzo la malattia, manifestatasi dal 1960, lo porta a trasferirsi a casa della madre, per sottoporsi ad altre cure. Il 26 giugno muore a Firenze. Il 28 giugno è sepolto a Barbiana, come aveva indicato fin dal suo arrivo, nel dicembre 1954. |