Sulle pendici del Monte Giovi, a una decina di chilometri da Vicchio, si trova Barbiana: la chiesa di S. Andrea, il piccolo cimitero, poche case vicine, altre sparse nei boschi e nei campi. Nel dicembre 1954 vi arrivò come priore don Lorenzo Milani; per quasi tredici anni vivrà qui la propria esperienza di uomo, di prete, di maestro, fino al giugno 1967 quando muore, all’età di 44 anni; è sepolto nel piccolo cimitero, come aveva scelto fin dai primi giorni del suo arrivo. L’incontro tra don Lorenzo Milani ed i ragazzi che si scelse per allievi, il loro lavoro quotidiano là dove non c’era alcuna scuola, dettero vita a una delle più importanti esperienze educative del nostro paese; la Scuola di Barbiana sconcertò e stimolò il dibattito pedagogico ed educativo, all’inizio quando si veniva a conoscerla da contatti diretti, negli ultimi due anni anche attraverso i testi lì elaborati e da lì diffusi: quelli di “L’obbedienza non è più una virtù” e la “Lettera a una professoressa”, pubblicata nel 1967. In quegli anni quei testi intercettarono le attese di un profondo cambiamento della scuola e dell’educazione e divennero l’orizzonte di migliaia di giovani studenti, insegnanti e operatori sociali impegnati nella ricerca di un nuovo modo di “fare scuola”. Nei decenni successivi, senza interruzione, e sempre più fino ad oggi, la ‘Scuola di Barbiana’ ha avuto forza di provocazione, ha esercitato funzione di modello, di stimolo a trasmettere i saperi critici che formino “cittadini sovrani”, ad affermare principi di equità e solidarietà, contro ingiuste selezioni e discriminazioni. Nel territorio di Vicchio, e del Mugello, sono venuti sempre più consolidandosi il ricordo dell’esperienza del Priore e dei suoi allievi –che sempre lo hanno sostenuto -; la consapevolezza di aver custodito tra le proprie montagne "un´esperienza sociale" e un laboratorio didattico-culturale di grande spessore; la adesione all’attualità della provocazione della Scuola di Barbiana, che nel frattempo si è sempre più configurata come luogo di speranza e di impegno per pensare al futuro. Barbiana è stata recentemente restaurata e, seppure dotata di servizi adeguati alla vita quotidiana come acqua –luce - gas – strade praticabili-, è rimasta un ambiente povero e severo che continua a lanciare messaggi e a dare emozioni a coloro che la visitano.
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